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La rivista online di Legacoop Liguria

L'8 marzo delle cooperatrici

Giglia Tedesco, L’8 marzo delle cooperatrici
da «La Cooperazione Italiana», 3 marzo 1950


«L’8 marzo, Giornata internazionale della donna, è riconoscimento dell’apporto femminile in ogni campo della vita sociale, celebrazione dell’opera paziente, tenace, di sacrificio svolta dalle donne per l’avvenire delle proprie famiglie, per il libero e pacifico sviluppo dell’umanità. È quindi anche la festa delle centinaia e centinaia di attive cooperatrici e di semplici massaie che con fiducia e affetto sostengono le nostre cooperative, che con entusiasmo si sono poste all’opera per dare ai nostri spacci un volto nuovo, per portarvi l’atmosfera di gioia in cui ogni socia, ogni cliente, si sente fiera e lusingata di essere fatta centro di attenzione e di omaggio, in questo giorno che apprenderà essere anche suo […].
Dura e decisiva è la lotta che conduce oggi nel nostro Paese a difesa del tenore di vita delle famiglie, del loro avvenire di pace: grande l’apporto che la cooperazione può dare a questa causa, a condizione che milioni di donne e uomini appoggino la sua opera, ne sostengano i Comitati di difesa, divengano tesserati della organizzazione nazionale. A quest’opera le cooperatrici danno non solo l’approvazione, ma la conferma di una azione costante, minuta e tenace che le farà portavoce degli obiettivi cooperativi fra un numero sempre più grande di donne.
Auguri dunque di buon lavoro alle cooperatrici. Plauso alle cooperative che con le feste, gli sconti, la mimosa, intenderanno di festeggiarle: queste cooperative vedranno, nell’incremento dei soci e dell’attività sociale, la prova concreta che la sola via attraverso la quale la cooperazione si rafforza è sempre quella di approfondire sempre di più le proprie radici nelle masse popolari, di essere sempre più espressione diretta e concreta degli interessi di queste masse, loro bandiera di lotta nella causa per il progresso e per la Pace».


Giglia Tedesco Tatò (1926-2007), romana di origini toscane, fu protagonista di primo piano nella vita politica del nostro Paese e, in particolare, della storia del Pci. Iscritta al Partito comunista dal 1946, nel 1960 entrò a far parte del Comitato centrale e, nel 1984, della Direzione. Associata all’Unione donne italiane (Udi) dal 1945, fu membro della presidenza nazionale dal 1959 al 1973. A lungo a Palazzo Madama, fu anche vicepresidente del Senato; membro del Comitato per la riforma del diritto di famiglia, fu relatrice della legge 194 sull’aborto.

 

Per approfondire:
Giglia Tedesco Tatò, La donna e la cooperazione: dialogando con la senatrice Giglia Tedesco l’8 marzo 1991, Bologna, Cooperativa solidarietà, 1991.
Gabriella Vignadelli, Io, noi, le cooperative. Le donne della cooperazione modenese raccontano, Legacoop Modena, 2005 [scaricabile dal sito di Legacoop Modena].