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news sito aggiornato a Ottobre 2019
La rivista online di Legacoop Liguria

Per un centro nazionale di studi e statistica

Salutiamo il prossimo avvio all’interno di Ames e Legacoop Liguria del nuovo Centro studi cooperativi intitolato alla memoria di Danilo Ravera, riproponendo un articolo del 1947 che precorre le numerose e qualificate iniziative in tal senso varate dalla cooperazione italiana negli anni successivi. L’esigenza di conoscere i dati (sia delle imprese cooperative, sia dei necessari elementi di scenario economico e sociale del territorio di riferimento) si fa strada precocemente nell’Italia della ricostruzione, sebbene l’invito di Romolo Lenzi, docente presso la facoltà di Economia dell’Università di Roma e autore di vari testi statistici, sarà raccolto solo qualche decennio più tardi, con il Centro Studi della Lega nazionale delle Cooperative, l’Area Studi di Confcooperative, l’Istituto Italiano di Studi Cooperativi "Luigi Luzzatti", centri di ricerca e documentazione tra cui Aiccon, il Centro di Ricerca sulla Cooperazione e sul non profit, la Fondazione “Ivano Barberini”, Euricse, Socialis, sino agli Uffici Studi dell’ACI. [ST]  

 

«Quando si parla di movimento cooperativo italiano, pur riconoscendo l’indubbio sviluppo e la forte influenza che esso esercita nell’ambiente economico, non si può fare a meno di notare la mancanza assoluta di elementi quantitativi su cui basare le proprie, pur convinte, affermazioni.

 

È sempre necessario ricorrere alla semplificazione richiamando alla mente questa o quella cooperativa di produzione o di consumo, ed in base a ciò che di essa si conosce, estendere e congetturare su tutto il movimento italiano.

 

Ma quando si è nella necessità, sia di richiedere aiuti governativi, che di effettuare studi approfonditi e non superficiali sulla cooperazione italiana, per confrontarla con quella di altri Paesi, la lacuna della mancanza di dati sui quali basarsi onde dimostrare l’effettiva consistenza del movimento economico, balza evidente e talora preclude la via ad azioni di vitale importanza ed interesse al movimento stesso.

 

Ne discende quindi la necessità di iniziare una rilevazione sistematica dei dati interessanti il movimento, onde colmare questa lacuna.

 

L’utilità di una rilevazione periodica dei prezzi applicati nelle cooperative di consumo […], degli ettari coltivati dalle cooperative agricole e delle produzioni ottenute, dei lavori eseguiti nei diversi settori economici dalle cooperative di lavoro, documenterebbe, con dati alla mano, l’apporto della cooperazione italiana alla ricostruzione del Paese e la lotta incessante ed efficace che essa conduce contro la speculazione economica.

 

È quindi auspicabile che tutti coloro che occupano posti di responsabilità collaborino affinché un Centro Nazionale di studi e statistica della cooperazione possa funzionare nel modo migliore nell’interesse vitale del sano movimento cooperativo».

 

 

Romolo Lenzi, Il movimento cooperativo ha bisogno di dati statistici, «La Cooperazione Italiana», 9 agosto 1947.