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La rivista online di Legacoop Liguria
Ed. Ottobre 2018

Rating di legalità: il nuovo regolamento attuativo

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale 28.05.2018, n. 122 è entrata in vigore la delibera 15.05.2018 dell'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) , che sostituisce il regolamento del 2016, portando alcune semplificazioni. Il nuovo testo mira a semplificare e chiarire le procedure per l'attribuzione, la modifica, il rinnovo, la revoca e l'annullamento del rating di legalità.

 

L'obbligo dichiarativo ex art. 2 del regolamento, a carico delle imprese già in possesso degli altri requisiti in materia di dimensione del fatturato (minimo 2 milioni) e di iscrizione alla CCIAA da almeno 2 anni, non riguarda più solo l'assenza di:

 - condanne che impongono misure cautelari per gli illeciti amministrativi dipendenti dai reati di cui al D.Lgs. n. 231/2001 a carico dell'impresa e per reati di mafia;

- misure di prevenzione e cautelari a carico dell'imprenditore e altri soggetti;

- sentenze di patteggiamento per reati tributari.

Ora tra gli obblighi dichiarativi figurano anche i provvedimenti relativi ai reati in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Tra le cause di divieto di rilascio del rating, è stato aggiunto anche il commissariamento, ma “limitatamente al periodo di efficacia del relativo provvedimento”.

 

Tra le condizioni che incrementano il punteggio di rating sono state previste:

  •  l'adesione ai protocolli o alle intese di legalità, sottoscritti dal Ministero dell'interno o dalle Prefetture con associazioni imprenditoriali e di categoria
  • la previsione nei contratti con i propri clienti di clausole di mediazione per la risoluzione di controversie, quando non obbligatorie per legge
  • l'adozione di protocolli tra associazioni di consumatori e di imprese per l'attuazione delle conciliazioni paritetiche.

 

Tra le novità più importanti, la semplificazione della procedura di attribuzione che vede ora l'AGCM quale unica Autorità preposta al procedimento, che può richiedere alle imprese informazioni e documenti rilevanti ai fini del rilascio del rating.  L'AGCM può sottoporre richieste di informazioni e pareri all'Antitrust, all'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) e ai Ministeri dell'Interno e della Giustizia.

 

Infine, il nuovo regolamento introduce la distinzione tra revoca e annullamento del rating: in caso di perdita di uno dei requisiti per l'attribuzione del rating, l'Autorità dispone la revoca del rating con decorrenza dal momento in cui il requisito è venuto meno; l'Autorità dispone l'annullamento del rating se rilasciato o rinnovato in carenza di uno o più dei presupposti di cui all'art. 2 del regolamento.