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La rivista online di Legacoop Liguria
Ed. Luglio 2022

AL VIA LE DOMANDE AI FONDI PNRR PER ACCORDI DI FILIERA AGROALIMENTARE Gianni Allegretti

Finalmente operativa la misura prevista dall’art. 66 L. 289/2002 a sostegno delle filiere agroalimentari, rimasta da allora “sulla carta”, grazie al D.M. 22.12.2021 che reca la relativa disciplina attuativa degli accordi di filiera e dei programmi di intervento destinatari dei contributi in conto capitale e/o di finanziamento previsti dal fondo complementare al PNRR.
La presentazione delle relative domande, a cura del soggetto proponente, è possibile nei 90 giorni successivi al 24.06.2022, data di attivazione della piattaforma web predisposta dal Mipaaf.
Il soggetto proponente diviene così il referente unico nei confronti del Mipaaf ad ogni fine per l’attuazione del programma di investimento e l’assunzione della rappresentanza, in via esclusiva, dei partecipanti della filiera beneficiari del contributo per tutti i rapporti, le operazioni e gli atti dipendenti dal programma, fatti salvi unicamente i provvedimenti di revoca delle agevolazioni.

Il Mipaaf, con il D.M. 22.12.2021, ha definito criteri, modalità e procedure per l’attuazione dei contratti di filiera e la realizzazione dei programmi di intervento nell’ambito della Missione 2 del PNRR e definito, con l’avviso 22.04.2022, n. 182458, i requisiti di accesso, le condizioni di ammissibilità, forma e intensità delle agevolazioni nonché termini e modalità di presentazione delle domande e i criteri di valutazione dei programmi con ammontare di spese ammissibili compreso tra 4 e 50 milioni di euro per ogni progetto (dotazione complessiva di 1 miliardo e 230 milioni).
Sono “soggetti proponenti:

  • le cooperative agricole e loro consorzi, i consorzi di imprese, le organizzazioni di produttori agricoli e le relative associazioni;
  • le organizzazioni interprofessionali operanti nel settore agricolo e agroalimentare;
  • gli enti pubblici;
  • le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione (partecipate per almeno il 51% da imprenditori agricoli, società cooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori);
  • le associazioni temporanee di impresa tra i soggetti beneficiari, già costituite all’atto della presentazione della domanda;
  • le reti di imprese.

Secondo l’art. 5, c. 3 D.M. 22.12.2021, sono soggetti beneficiari:

  • le imprese, anche in forma consortile, le cooperative e loro consorzi e le imprese organizzate in reti di imprese operanti nel settore agricolo e agroalimentare;
  • le organizzazioni di produttori agricoli e le relative associazioni riconosciute ai sensi della normativa vigente;
  • le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51% del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, cooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute;
  • gli organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, come definiti dal Reg. (Ue) n. 702/2014, iscritti all’Anagrafe nazionale delle ricerche, istituita presso il Ministero dell’università e della ricerca (solo per i progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo).

Sono ammissibili, in relazione alla tipologia di beneficiario, i seguenti interventi:

  • investimenti in attività materiali e immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria (PMI e GI, grandi imprese);
  • investimenti per la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli (PMI e GI);
  • investimenti nella trasformazione di prodotti agricoli in prodotti agroalimentari non agricoli (solo PMI);
  • costi per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità (PMI e GI);
  • costi per l’organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere o mostre (solo PMI);
  • progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo (PMI, GI e Organismi di ricerca);
  • partecipazione alle fiere e per gli investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili (solo PMI).

La domanda di accesso alle agevolazioni, nella forma di contributo in conto capitale e/o di finanziamento agevolato, redatta utilizzando il format allegato al decreto, sottoscritta digitalmente dal soggetto proponente, deve contenere il programma, l’accordo di filiera (che deve necessariamente riguardare un ambito multiregionale) e la scheda sintetica del progetto e del piano finanziario per ciascun soggetto beneficiario.