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La rivista online di Legacoop Liguria
Ed. Ottobre 2020

Auto aziendali, le nuove regole

La legge di Bilancio 2020 (art. 1, c. 632 L. 27.12.2019, n. 160) ha rivoluzionato la disciplina fiscale di riferimento, introducendo 4 scaglioni in base alle emissioni inquinanti.

Dal 1 luglio 2020 il fringe benefit deve essere computato secondo percentuali forfetarie basate sulle emissioni di CO2 del veicolo, da applicare al costo chilometrico di cui alle tabelle ACI moltiplicato convenzionalmente per 15.000 km.

La risoluzione 46/E/2020, chiarisce che la nuova normativa si applica alle auto immatricolate e assegnate dopo il 1.07.2020, dove per la data di assegnazione il Fisco suggerisce di adottare la data di sottoscrizione delle condizioni d'uso dell'auto, un documento generalmente sottoscritto dal dipendente. Ciò premesso, Ferma restando quindi la percorrenza convenzionale di 15.000 km e l'applicazione degli appositi costi chilometrici adottati dall'ACI, dal 1.07.2020 il fringe benefit è calcolato applicando 4 diverse percentuali in luogo di quella del 30% precedente.

La prima percentuale è stata ridotta al 25% che corrisponde a un uso personale forfetario di 3.750 km/annui. Tale percentuale si applica ad auto con emissioni di anidride carbonica fino a 60 g/km. (quasi esclusivamente auto elettriche o plug in).

La seconda percentuale, del 30%, si applica ad auto con emissioni di anidride carbonica da 60 a 160 g/km. In questa categoria rientra la gran parte delle auto di nuova fabbricazione in circolazione. La terza percentuale è stata fissata in misura pari al 40% (ma salirà al 50% dal 2021), corrispondente ad una percorrenza privata di 7.500 km/anno e si applica a veicoli con emissioni superiori a 160 g/km ma non a 190 g/km. In questa fascia si trovano auto di maggiore cilindrata che quindi risulteranno maggiormente tassate. La quarta categoria di auto aziendali comprende quelle con emissioni superiori a 190 g/km e la percentuale si innalza al 50% (60% dal 2021).